lunedì 27 maggio 2019

ARCANEWS Blog N.363 del 27/05/2019
Resp. L. Cappellini

Editoriale

A CURA DI: L. Cappellini

Carissimi amici e lettori di Arca news, anche questa settimana versione ridottissima del nostro giornalino ma con notizie importanti. Clamoroso ad Arluno! I 2006 vincono la semifinale con la Lombardia Uno e vanno in finale mentre all'Aprile 81 i nostri 2007 perdono la semifinale e poi conquistano il terzo posto.

Per la rubrica "Non di solo calcio" questa settimana si parla dell'Open Days dell'Arca. Che cosa dici? Non c'eri? Cosa aspetti! Prendi per la manina i tuoi figli, i tuoi nipotini o tuoi piccoli amici o  chi vuoi tu e corri al Colombo Domenica Prossima 2 giugno alle ore 16.00 perchè si replica l'Open Days e, ti assicuro, ne vale la pena!

Il direttore
Luca Cappellini


Esordienti '06

Torneo: Challenge Cup 2019 
SEMIFINALE: ARCA - LOMBARDIA UNO  2 - 1
MARCATORI ARCA: Bonsignorio (2)



Commento

Spes contra spem, la speranza contro ogni speranza. Siamo andati a giocare il torneo di Arluno quasi con l’unico obiettivo in partenza di limitare i danni nelle tre partite del girone preliminare, da utilizzare come banco di prova per i primi esperimenti di gioco a 11. Il pensiero di giocare una semifinale e magari di vincerla, soprattutto con compagini di blasone come la Lombardia Uno o l’Ausonia, presenti nell’altro girone, sembrava un completo azzardo. E invece domenica prossima i ragazzi si giocheranno la finalissima per il 1°-2° posto, guadagnata con merito proprio contro la Lombardia Uno buttando dentro, nei quaranta minuti della partita di ieri, tutto: voglia, intensità, rabbia, attaccamento, appartenenza. In due parole: Cuore Arca.

La sconfitta nell’ultima partita del girone preliminare contro il Bienate, incassata già con la certezza di avere passato il turno, sembrava averci posto, regolamento alla mano, al secondo posto in classifica. Ci settiamo quindi per incontrare il San Giuseppe Arese, che ha chiuso a sorpresa al primo posto nell’altro girone sopravanzando la Lombardia Uno e mandando a casa l’Ausonia. Prima sorpresa: gli organizzatori hanno evidentemente modificato qualcosa perché è la differenza reti, e non più lo scontro diretto, il primo discrimine in caso di parità di punti. Siamo quindi primi in classifica, avendo un +2 contro uno 0 del Bienate, e ci tocca quindi in semifinale la Lombardia Uno. Il primo lavoro da fare per i mister durante la settimana che precede l’incontro è di natura strettamente psicologica e motivazionale. È noto infatti il complesso di inferiorità dei nostri ragazzi quando si tratta di incontrare squadre di un certo nome come Alcione, Accademia Inter o, appunto, Lombardia Uno: la frase che ricorre sempre in questi casi è “sono più forti, ce ne danno quattro”. Ma già nello spogliatoio, poco prima dell’inizio della partita, mister Walter dà un segnale ben preciso a partire dalla scelta dell’undici titolare. Un po’ a sorpresa schiera Carlo Gallizia esterno basso a sinistra, lasciando in panchina uno dei tre centrali, per una sorta di 4-3-1-2 molto offensivo. Lo scopo è tenere alto il baricentro della squadra per non farsi schiacciare dagli avversari che cercheranno subito di imporre il loro giro-palla. Con Carlo e Paolo Roberti esterni arretrati ma molto di spinta e capitan Donelli e Neder Jouini centrali, solito centrocampo a tre con Riccardo Magliocca protetto dai due cursori Michele Guarinelli ed Enrico Falzone, Francesco Bonsignorio trequartista ad agire tra le linee ed Edoardo Bianchi e Giorgio Mazzucchi coppia di attacco, con Edo leggermente più arretrato.

La partenza è come ci si aspettava: la Lombardia Uno mena la danza con un giro-palla continuo, i nostri sembrano rinculare un po’ troppo (il portiere della Lombardia Uno per lunghi tratti è appostato quasi a centrocampo, quasi a dirigere da dietro l’intera manovra della squadra) ma sono compatti e aspettano il momento buono per venire fuori. Un paio di tiri da fuori degli avversari trovano Yosef Sharaf attento, un paio di sortite della Lombardia Uno soprattutto sulla fascia sinistra vengono tamponate in calcio d’angolo con qualche affanno. Ma i nostri sono micidiali e alla prima occasione vera passano. La ripartenza è da manuale ed è lo schema su cui i mister hanno battuto più degli altri durante la settimana: azione avversaria intercettata, Carletto che si allarga subito per ricevere palla e si fionda sulla fascia sinistra, palla in mezzo sul secondo palo dove come una furia arriva a rimorchio Franci Bonsi e in scivolata la butta dentro anticipando il portiere. Delirio sugli spalti del Comunale di Arluno dove i nostri commoventi tifosi, nettamente in maggioranza rispetto ai supporters della Lombardia Uno, non cessano un attimo di sostenere la squadra. Per i ragazzi è una sferzata di entusiasmo pazzesca, adesso ci credono veramente e prendono più coraggio; dall’altra parte la Lombardia Uno accusa il colpo e alcuni giocatori incominciano a farsi prendere dal nervosismo. Incominciano i primi battibecchi con l’arbitro per qualunque decisione presa a loro sfavore: sarà il leit-motiv soprattutto del secondo tempo. Il gol ha soprattutto caricato a molla Franci, che aveva in verità iniziato il match con il freno a mano molto tirato: la sua fisicità e le sue percussioni creano notevoli disagi agli avversari, costretti spesso a tirarlo giù senza troppi complimenti. Una certa proverbiale platealità nelle cadute da parte del nostro fa il resto: punizioni a favore concesse e avversari sempre più nervosi. Da un fallo su di lui al limite dell’area si crea un’ottima occasione per il calcio da fermo, l’esecuzione di Franci è buona ma il portiere si oppone con bravura. Il tempo termina con la Lombardia Uno a pressare, ma con i nostri a chiudere tutti gli spazi e a tenere la retroguardia avversaria sempre sul chi vive con pungenti ripartenze.  Mister Walter si guarda bene dall’apportare modifiche all’undici del primo tempo e si riparte gli stessi. Il secondo tempo sembra più equilibrato del primo: la Lombardia Uno ha un po’ abbassato il ritmo e i nostri giocano un po’ più alti. Il possesso palla rimane comunque a favore degli avversari e il nostro vantaggio rimane precario. Esce Giorgio Mazzucchi ed entra Jack Biasoli nello stesso ruolo. Forse sull’unica decisione sbagliata dell’arbitro, un calcio d’angolo assegnato alla Lombardia Uno anziché una rimessa dal fondo per noi nasce il pareggio: palla dentro, respinta corta dei nostri, palla di nuovo dentro sul secondo palo, nostra difesa ferma, tap-in avversario in rete. In altre occasioni la squadra avrebbe incominciato a sbandare e magari a rassegnarsi, ma questa volta si respira un’aria diversa, è una serata diversa, una serata da Cuore Arca. I ragazzi ci credono alla posta piena e si spingono in avanti. Su un calcio d’angolo per noi un batti-e-ribatti prolungato ci mette nelle condizioni di battere a rete ma non si concretizza nulla. Edo ha uno spiraglio per tirare in porta, ma la conclusione è debole e il portiere para facile. Entra Paolo Cotta e si dispone laterale destro basso, quello che è ormai il suo ruolo. Mancano ormai poco più di cinque minuti e si incomincia a pensare alla lotteria dei calci di rigore. Franci pressa un difensore avversario che scarica indietro al portiere; il nostro non si ferma e si butta a pressare anche il portiere che deve ribattere di piede ma perde tranquillità e praticamente cicca la palla; Franci è il più lesto ad impossessarsene ma è spalle alla porta e ora è lui pressato dal portiere; ha due scelte: darci di tacco, ma è rischioso, o provare a girarsi: mantiene la calma, difende palla e si gira infilando in rete. È l’apoteosi, in campo e in curva. Per la Lombardia Uno è una mazzata terribile; gli ultimi minuti si passano in apnea, con gli avversari che si rovesciano nella nostra metà campo, ma senza più lucidità. Al fischio finale è il delirio. Chi scrive segue questa squadra da quando i ragazzi avevano circa 8-9 anni: vederli festeggiare correndo sotto la tribuna dai tifosi è stata una delle immagini più belle. Perché, come ha scritto qualcuno, si può vincere e si può perdere, ma la cosa più importante è sempre “come”.

I singoli. In una serata così sono tutti da encomiare. Di Franci Bonsi si è detto già tutto: l’uomo-partita, ha letteralmente spaccato il match. Particolarmente positivi Giorgio, tatticamente intelligentissimo, ha sempre tenuto tutti i palloni che gli arrivavano permettendo alla squadra di salire; ed Enrico Falzone, impressionante il numero di palloni recuperati in mezzo al campo. Bravissimi anche gli altri: Yosef senza indecisioni, capitan Donelli e Neder puntuali e concentrati nelle chiusure; grande spinta a destra da Paolo Roberti e a sinistra da Carlo, che ha il merito con la sua discesa sulla fascia di propiziare il nostro primo gol; non è forse la partita ideale per Riki Magliocca, che però si cala nella lotta a metà campo con grande foga nonostante peraltro le condizioni fisiche non ottimali; sempre instancabile Miki Guarinelli a mordere le caviglie degli avversari; molto bene anche oggi Edo Bianchi. Jack e Paolo Cotta preziosi nei minuti che giocano nel secondo tempo; Emanuele Castelluzzo entra negli ultimissimi minuti per rinforzare la linea difensiva. E infine una menzione d’onore per Lorenzo Manzoni e Michele Silanos: la partita in bilico fino alla fine non fa propendere i mister per il loro utilizzo e non entrano quindi in campo, ma il sostegno ai compagni dalla panchina e l’entusiasmo con cui festeggiano la vittoria a fine partita rende anche loro a pieno titolo protagonisti di questa serata bellissima che, come ha sempre scritto qualcuno a proposito dei colori di questa società, rimane per sempre.
 
Dal nostro inviato
Daniele

Esordienti 2007

Torneo: Aprile 81
SEMIFINALE e FINALE 3° POSTO: 
MARCATORI ARCA: Guatri (4), Fossali

Commento
Abbiamo perso la semifinale ai calci di rigore dopo che la partita è finita 3 a 3. Doppietta di Guatri e goal di Fossali. Un vero peccato perchè chiudiammo il primo tempo in vantaggio 3 a 0, probabilmente il miglior primo tempo dell'anno. Poi un po' di sfortuna e di distrazione ci costano la rimonta degli avversari.

Finale per il terzo e quarto posto combattuta ma purtroppo persa 3 a 2. Anche questa volta doppietta di Guatri. In questo caso dopo lo svantaggio iniziale andiamo in vantaggio 2 a 1 e sembriamo padroni della partita. Un calcio di punizione dubbio ci costa il pareggio e in contropiede prendiamo il goal della sconfitta.

Dal nostro inviato
Stefano

Non di solo calcio

Squillino le trombe e rullino i tamburi! In un periodo di grosse rivoluzioni calcistiche; La Juve lascia Allegri e l'Inter prende Conte, Incredibile! L'Arca NON E' DA MENO e presenta all'Arca Days di Domenica mattina 26 maggio; il nuovo staff tecnico che allenerà i nostri ragazzi dai primi calci fino agli esordienti il prossimo anno. Il tutto è capitanato dal nostro grande amico, ex-giocatore ed ex-allenatore dell'Arca, Samuele Casadei.

Dopo due ore di dimostrazione calcistica sul campo, il dirigente sportivo Mauro Spadaro ha presentato il nuovo staff tecnico sottolineando quello che è anche scritto sul sito e cioè che l'Arca è un luogo in cui la mia persona si gioca e si gioca sul serio. Cioè tende e attende di essere felice, perchè ciascuno di noi deve avere il desiderio di essere felice.

Si è anche letto un cartellone in cui i nostri ragazzi della prima categoria, alcuni fanno parte dello staff presentato, dopo una partita di calcio giocando un bel campionato con l'obbiettivo sportivo di salire di categoria hanno dichiarato:

" ...Possiamo parlare di episodi, di situazioni, di pali colpiti dall’avversario o di palle inattive, ma ciò che resta non è nemmeno il risultato: é lo spirito Arca, l’atteggiamento Arca, l’essere semplicemente Arca che ti riempie. Ti soddisfa. Soddisfa tutti: da chi gioca sempre, a chi non gioca mai. Perché essere Arca non si può descrivere, è semplicemente qualcosa di unico, qualcosa che ti cambia, che ti segna. Che resta. Sia che vinci sia che perdi: la differenza la fa sempre il come. Quando uno ha il cuore Arca, non ha paura di niente ma è felice perché è all’Arca. Onore a noi, onore all’Arca. Che oggi sia per sempre. "                                                                                                                 
[I RAGAZZI DELLA PRIMA]
Per finire mi sono presentato anch'io come dirigente di questo settore che si prende la grossa responsabilita attraverso il momento di preghiera e la sua presenza in campo di rendere ancor più evidente tutto questo.

Allora? Che cosa dici? Non c'eri? Ti sei perso tutto questo? Cosa aspetti! Corri al Colombo Domenica Prossima 2 giugno alle ore 16.00 e porta qualche nuovo amico perchè si replica l'Open Days e, ti assicuro, ne vale la pena!

Dal vostro inviato
Luca Cappellini

lunedì 20 maggio 2019

ARCANEWS Blog N.362 del 20/05/2019
Resp. L. Cappellini

Editoriale

A CURA DI: L. Cappellini

Carissimi amici e lettori di Arca news, anche questa settimana versione ridottissima del nostro giornalino ma con notizie importanti. I 2006 perdono ad Arluno. I 2011 non giocano causa pioggia e i 2007 si qualficano al torneo dell'Aprile 81. Per la rubrica "Non di solo calcio" questa settimana si parla in modo molto divertente di Prime Comunioni. Buona lettura a tutti!

Il direttore
Luca Cappellini


Esordienti '06

Torneo: Challenge Cup 2019
ARCA - BIENATE MAGNAGO  0 - 2



Commento

Sconfitta tutto sommato meritata dei nostri 2006 contro il Bienate Magnago alla terza uscita del torneo di Arluno: rovescio netto (0-2) ma fortunatamente ininfluente ai fini del passaggi del turno, che otteniamo come secondi classificati nel girone. I gol subiti nascono da un nostro clamoroso svarione e da un fuorigioco netto non rilevato dall’arbitro, ma bisogna essere obbiettivi e ammettere che gli avversari hanno legittimato, soprattutto nel secondo tempo, la vittoria.

Entriamo in campo già sicuri del passaggio del turno: nell’altra partita del girone già conclusa, infatti, il San Vittore Olona ha sconfitto il Busto81 e quest’ultimo quindi non può più raggiungerci in classifica. Assente Mister Cariello per problemi personali, la guida della squadra passa al vice Mister Giancarlo Marini, che ripropone praticamente lo stesso 11 iniziale vittorioso contro il San Vittore Olona, con l’innesto di Carletto Gallizia, assente sabato scorso, e una significativa variante tattica: al posto di Giorgio Mazzucchi, che si siede inizialmente in panchina, viene inserito come punta centrale Francesco Bonsignorio, con l’incarico di agire da “falso nueve” svariando su tutto il fronte offensivo. Difesa a quattro, con capitan Andrea Donelli e Neder Jouini centrali e Paolo Roberti ed Emanuele Castelluzzo laterali; centrocampo a tre con i due cursori Michele Guarinelli ed Enrico Falzone a portare legna per il regista Riccardo Magliocca; due mezze punte, Edoardo Bianchi e Carlo Gallizia, ad inserirsi negli spazi creati da Franci Bonsi. 

L’inizio della partita, come negli incontri precedenti, è autoritario: i nostri cercano subito di imporsi e chiudere gli avversari nella loro metà campo. Le prime fasi sembrano promettenti e dopo pochi minuti Edo Bianchi ha già una nitidissima occasione per passare, copia carbone dell’azione che gli aveva permesso di sbloccare il risultato contro il San Vittore: questa volta però la conclusione è debole e telefonata nelle braccia del portiere. Si nota subito che il nostro non è in giornata di grazia e non ripeterà le scintillanti prestazioni delle due partite precedenti. La partita è comunque intensa: Arca e Bienate si fronteggiano con decisione, soprattutto a centrocampo, ma in tutte e zone del campo nessuno tira indietro la gamba. Franci è toccato duro quasi subito, ma è il suo modo di giocare che lo espone a situazioni del genere: la tendenza a tenere il pallone cercando il dribbling di troppo lo fa essere raddoppiato e triplicato in continuazione, con le buone o (spesso) con le cattive. Il Bienate si dimostra molto coriaceo e ben disposto in difesa: contro squadre così, se non si passa subito, quasi sempre tra i nostri subentrano frenesia, nervosismo ed eccessiva confusione. Edo ha una seconda palla buona tra i piedi ma la spreca nuovamente in malo modo e dall’altra parte Carletto Gallizia non è decisamente nella sua giornata migliore. Inevitabile che gli avversari prendano coraggio e incomincino ad imbastire qualche sortita offensiva. A dire la verità l’unico schema sembra essere il lancio in avanti a sfruttare la corsa del loro centravanti, ma è su uno di questi che i nostri, verso metà del primo tempo, confezionano il regalone per il Bienate; palla in avanti degli avversari senza eccessive pretese, capitan Donelli è nettamente in vantaggio e deve solo appoggiare con calma indietro al portiere Yosef Sharaf, ma si fa prendere da un’ingiustificata agitazione e valuta male la misura dell’appoggio facendo partire un siluro rasoterra, per di più leggermente angolato; da parte sua Yosef è uscito sconsideratamente a rotta di collo, come se l’avversario fosse a pochi metri quando invece era ben più lontano, e si fa prendere controtempo: per non farsi superare è costretto a toccare il pallone con la mano. Punizione dal limite per il Bienate in posizione esattamente centrale. Yosef dispone la barriera: è purtroppo risaputo che non è la sua specialità. Forse dovrebbe disporre almeno quattro-cinque elementi ma ne mette solo tre. È anche vero che si impara con l’esperienza e forse non si dovrebbe criticare troppo le sue scelte, comunque sia parte il tiro ed è gol, purtroppo anche sul palo che Yosef aveva deciso di coprire. I nostri ripartono nella condizione psicologica che si può immaginare, a testa bassa ma con troppa frenesia e poca lucidità. 

Finisce il tempo senza troppi altri sussulti, a parte una nuova conclusione del Bienate su cui stavolta Yosef fa buona guardia alzando in angolo. Mister Giancarlo ridisegna la squadra con un cambio conservativo (Paolo Cotta al posto di Emanuele come laterale destro di difesa) e una variazione di modulo: Giacomo Biasoli al posto di Carlo, passando così ad un centrocampo a quattro, e Giorgio Mazzucchi al posto di Edo a diventare punta centrale con Franci leggermente più arretrato. Si passa cioè da un 4-3-2-1 a un 4-4-1-1. Il cambio di modulo non sortisce però gli effetti sperati; non si può dire che si giochi male, l’intensità di gioco è anche buona, l’impegno non manca, ma la fase offensiva è decisamente inconcludente. Franci in un’occasione potrebbe mandare in porta Giorgio ma lo ignora, si intestardisce in un uno contro uno con il marcatore avversario, perde l’attimo e decide per la conclusione da fuori, murata. Il Bienate gioca di rimessa e ci tiene sulle corde con un paio di conclusioni pericolose che terminano a lato. Ci procuriamo una serie di calci da fermo interessanti, tra punizioni e calci d’angolo, ma niente da fare. Sull’ennesimo calcio d’angolo ben battuto da Franci con traiettoria tesa nell’area piccola, sulla quale basta metterci una qualunque parte del corpo per mettere la palla in porta e sulla quale invece tutti si scansano, mister Giancarlo si imbestialisce letteralmente. L’arbitro, lo stesso dell’incontro con il San Vittore Olona in cui già non si era dimostrato molto benevolo con noi, ci affossa definitivamente non vedendo un fuorigioco di almeno tre metri di un avversario; sul prosieguo dell’azione il tiro del Bienate finisce in rete nonostante il tentativo quasi riuscito di respinta da parte di Yosef. Lo 0-2 ci taglia completamente le gambe; il Bienate si divora il 3-0 sotto porta con Yosef che compie un mezzo miracolo, Jack è costretto ad uscire per una pallonata dolorosissima al fianco, rientrano Carlo ed Edo ma non succede nient’altro. Il Bienate merita alla fine la posta piena e, in virtù dello scontro diretto favorevole, ci supera al primo posto del girone. I ragazzi lasciano il campo recriminando verso l’arbitro, ma forse dovrebbero recriminare di più verso se stessi. 

Giudizi in breve. Yosef a metà tra  interventi salva-rete e incertezze determinanti; altalenante anche capitan Donelli: alcune buone chiusure, ma grave il suo errore in occasione del primo gol avversario; bene invece Emanuele e Neder, quest’ultimo più positivo rispetto alle due precedenti prestazioni. Bene i due Paoli, Roberti e Cotta. A centrocampo gira discretamente Riki Magliocca; instancabili in fase interdittiva Miki Guarinelli ed Enrico Falzone, meno brillanti in fase di costruzione di gioco. Non male Jack fino alla pallonata che lo mette fuori causa. Sottotono Edo e Carlo: il primo sbaglia due occasioni che potevano cambiare il destino dell’incontro, il secondo incide molto poco. Sempre uno degli ultimi ad arrendersi e spesso picchiato dai difensori avversari Franci, ma anche troppo egoista e poco concreto in un paio di occasioni. Discreto infine Giorgio, anche lui però poco incisivo come tutti i colleghi dell’attacco, penalizzato anche dal suo fisico minuto.

Ci attende un’impegnativa semifinale sabato prossimo contro il San Giuseppe Arese, che ha chiuso al primo posto nell’altro girone sopravanzando compagini come la Lombardia Uno e l’Ausonia; L’esito non è già segnato come forse qualcuno, dotato di scarsa autostima, può pensare: ci vorrà certo un altro tipo di cattiveria in attacco, quella che comunque non è mancata nelle altre zone del campo.
 

Dal nostro inviato
Daniele

Esordienti 2007

Torneo: Aprile 81
ARCA - ROSARIO 2 - 1 (Angelelli 2)
OPERA - ARCA 5 - 0
ARCA - BUCCINASCO 3 - 2 (Abbo, Azzoni, Guatri)


Commento
La squadra si è qualificata nel girone e domenica prossima farà le semifinali e le eventuali finali.

Dal nostro inviato
Stefano

Non di solo calcio

Proseguiamo con la nostra simpatica rubrica "Non di solo calcio" e parliamo di Comunioni. Si, perchè, il mese di Maggio è il classico mese delle Prime Comunioni e quando fa la Prima Comunione un giocatore dell'Arca è una grande festa per tutta l'Arca e Arca News non può non esserci.

Quest'anno le Prime Comunioni riguardano la mista 2008/9. Domenica 12 Maggio presso la basilica di S.Anbrogio ha fatto la sua Prima Comunione il grande difensore Ambrogio Pezzoni mentre Sabato 18 maggio presso la parrocchia del S. Rosario hanno fatto la loro Prima Comunione lo spietato attaccante Pietro Demartini e il capitano Giacomo Percuoco.
 
Lo schema è sempre lo stesso. Dopo una fin troppo lunga funzione in chiesa, ci si riversa in oratorio dove, ovviamente, i giocatori dell'arca cosa possono fare secondo voi? Elementare Watson! Si lanciano, come se fossero in crisi d'astinenza, sul campo di calcio e giocano una partita infinita dimenticandosi persino di partecipare al rinfresco.
 
Voi direte, è tipico dei bambini comportarsi così! Mica tanto! Intorno alle 14 e 30 del pomeriggio ecco apparire dal nulla Mauro Spadaro, Direttore Sportivo dell'Arca, che senza chiedere il permesso a nessuno di giocare, come fanno i bambini educati; si fionda sul campo, frega il pallone ad un piccolo giocatore e finalmente si ferma e grida: "Chi è con me?", per poi ricominciare immediatamente a giocare e fare anche un goal. "Non vale!" grida qualcuno. "Perchè? L'ho fatto io!" risponde il direttore sportivo dell'Arca dai capelli bianchi tornato per circa mezz'ora bambino.
 
Qui finisce il mio resoconto sulle Prime Comunioni. Vi è piaciuto? Spero di si! Perchè, come ho scritto anche nell'articolo della settimana scorsa, ben vengano più spesso questi momenti diversi dal solito. Sono la dimostrazione che non di solo calcio è fatto un nostro giocatore ma anche della compagnia di una comunità sportiva. Questa è l'Arca!
Dal vostro inviato
Luca Cappellini

lunedì 13 maggio 2019

ARCANEWS Blog N.361 del 13/05/2019
Resp. L. Cappellini

Editoriale

A CURA DI: L. Cappellini

Carissimi amici e lettori di Arca news,versione ridottissima del nostro giornalino ma con notizie importanti. I 2006 continuano a vincere ad Arluno. I 2011 passano il turno al torneo di Corsico e tutti gli altri si abbuffano con gli Alpini! Viva l'Italia!

Il direttore
Luca Cappellini


Esordienti '06

Torneo: Challenge Cup 2019
ARCA - SAN VITTORE OLONA  2 - 0
MARCATORI ARCA: BIANCHI, MAGLIOCCA


Commento
Nuova vittoria dei nostri 2006 al torneo di Arluno contro il San Vittore Olona. Il 2-0 con cui regoliamo gli avversari ci dà la certezza quasi matematica, a meno di un clamoroso rovescio sabato prossimo contro il Bienate, di accedere alle semifinali del 25 maggio. La squadra chiude i conti nel primo tempo con una prestazione autoritaria, mentre nel secondo tempo rincula un po’ troppo e rischia di rimettere in corsa gli avversari subendo più del lecito, ma alcune sicure parate di Yosef Sharaf e un gol letteralmente divorato sulla linea di porta dal San Vittore Olona ci consente di chiudere indenni e vittoriosi l’incontro.

Rispetto al sabato precedente, in cui si è giocato in condizioni atmosferiche paurose, siamo più fortunati: una tremenda grandinata, peggiore di quella della settimana precedente, si abbatte su tutta la Lombardia un paio d’ore prima, ma alle 20, ora dell’ingresso in campo, il peggio è passato e il cielo mostra anche squarci di sereno. Mister Cariello è alle prese con un’assenza importante, quella di Carletto Gallizia, e disegna l’undici iniziale con un 4-3-2-1, sorta di albero di natale: linea difensiva con capitan Donelli e Neder Jouini centrali e Paolo Roberti ed Emanuele Castelluzzo laterali. Viste le attitudini offensive (nel senso di votate alla spinta in avanti) di Roberti, la linea a 4 può, a seconda delle situazioni, mutarsi a 3 con il nostro a creare superiorità a centrocampo. In mezzo, il creatore di gioco Riccardo Magliocca è supportato da una cerniera costituita dai cursori Michele Guarinelli ed Enrico Falzone, mentre più avanti i due trequartisti Francesco Bonsignorio ed Edoardo Bianchi assistono l’unica punta Giorgio Mazzucchi. In panchina Paolo Cotta e Giacomo Biasoli. La novità tattica è l’arretramento di Edo Bianchi a trequartista, a sostituire l’assente Gallizia, ed è la mossa con la quale il mister vince la partita. L’inizio dei nostri è subito autoritario e si gioca praticamente nella metà campo avversaria. È proprio Edo Bianchi a scompaginare la difesa avversaria cogliendola impreparata con una serie di poderose percussioni; nella prima la conclusione, quasi a colpo sicuro, termina a lato, ma nella seconda il nostro non perdona ed infila il portiere del San Vittore Olona con un bel diagonale rasoterra. La reazione degli avversari è affidata ad alcune sortite solitarie del loro numero 17, un attaccante dal fisico notevole, alto e potente, contro il quale capitan Donelli si trova piuttosto in difficoltà. Tenendo però alto il baricentro, i nostri consentono all’avversario soltanto qualche tiraccio da lontano, piuttosto alla sperindio, sul quale Yosef Sharaf fa buona guardia. Il pallino del gioco rimane comunque in mano ai nostri ragazzi, e dopo circa cinque minuti arriva il secondo gol, prodezza balistica di Riki Magliocca che pesca dal limite dell’area uno spiovente che si insacca sotto la traversa sorprendendo il portiere un po’ fuori dai pali. Il cosiddetto gollazzo. Sul 2-0 per noi il San Vittore Olona si fa un po’ più intraprendente per rimettersi in corsa ma con scarso costrutto. Franci Bonsi, già toccato duro in precedenza, rimane per terra dopo un contatto con il portiere avversario e viene sostituito da Jack Biasoli. Termina il primo tempo e mister Cariello ridisegna la squadra inserendo Paolo Cotta laterale arretrato e mantenendo Jack Biasoli nel ruolo che era di Franci. Nel secondo tempo però la squadra rincula di parecchi metri e cede campo al San Vittore Olona, che ora si trasferisce quasi stabilmente nella nostra metà campo. Noi ci affidiamo solo, quando possibile, ad alcune ripartenze del solito Edo Bianchi; in una di queste il nostro si allunga il pallone all’ultimo momento e l’occasione per chiudere definitivamente il match sfuma. Al contrario gli avversari hanno la possibilità di riaprire l’incontro con un’occasione clamorosa in cui un loro giocatore si ritrova (peraltro palesemente in fuorigioco non rilevato dall’arbitro) quasi sulla linea di porta con un pallone soltanto da appoggiare in rete: non si sa come ma riesce a buttarlo fuori dallo specchio. Rientra Franci Bonsi per dare più peso al centrocampo e fare salire la squadra, ma si fa notare solo per le continue polemiche nei confronti dell’arbitro, autore di una serie di decisioni un po’ cervellotiche e sempre a favore degli avversari. Simpatico invece il siparietto tra Riki Magliocca e il dirigente guardalinee del San Vittore Olona verso la fine della partita. Su una rimessa laterale palesemente a favore dei nostri, anche su ammissione dei giocatori avversari, il guardalinee la indica a favore dei suoi. Pronto il commento ad alta voce di Riccardo: “Guardalinee corrotto!”. Il dirigente la prende piuttosto male e protesta con una certa veemenza. Viene da chiedersi cosa avrebbe fatto se il nostro Riccardo gli avesse dato del cornuto, ma probabilmente di questi tempi ferisce di più sentirsi giudicato sugli interessi che sugli affetti. Imperturbabile comunque Riccardo, forte della sua convinzione, anche se, come giustamente gli faranno notare i mister Walter e Giancarlo negli spogliatoi, dall’anno prossimo potrebbe rischiare il rosso diretto; così come giallo fisso si meriterebbe Francesco con le sue puntuali polemiche personali con la categoria arbitrale.

Chiudiamo la partita in affanno ma la chiudiamo senza prendere reti. Bisogna dire che la squadra si trova molto bene giocando a 11: alcuni elementi sembrano anche più valorizzati rispetto a quando si gioca a 9. Anche oggi tutti sopra la sufficienza: sicuro Yosef su alcuni palloni sporchi, anche se certi suoi piazzamenti in porta e certe sue interpretazioni sulla disposizione degli uomini in barriera fanno venire qualche palpitazione ai mister; in difesa un po’ in difficoltà capitan Donelli contro il 17 avversario ma ne viene fuori tutto sommato bene, partita discreta per Neder Jouini e Paolo Roberti, mezzo punto in più per Emanuele Castelluzzo, che ci è sembrato particolarmente puntuale e concentrato nelle chiusure. Pienamente sufficiente anche Paolo Cotta sulla fascia destra: poche sbavature da parte sua. A centrocampo Miki solito lottatore, Enrico Falzone rispetto al sabato precedente recupera meno palloni ma ne gioca di più con maggiore qualità; molto bene Riki che impreziosisce la sua prestazione con un gol d’autore; come a volte capita, la prestazione di Francesco è determinata da troppo nervosismo per fattori collaterali: ne risulta una minore lucidità nelle giocate, alcune fine a se stesse, anche se molte restano sempre di grande qualità. Pienamente sufficiente Jack, anche se un po’ meno brillante rispetto a sabato scorso in cui aveva stupito tutti su un campo quasi impraticabile. Molto bene Giorgio Mazzucchi, che con i suoi movimenti permette gli inserimenti dei compagni e con il suo pressing continuo crea fastidio ai difensori avversari quando devono costruire dal basso. Infine, probabilmente il migliore della giornata, Edo Bianchi che fa impazzire gli avversari con la sua fisicità e le sue percussioni: già contro il Busto81 si era visto un giocatore completamente trasformato rispetto alle ultime esibizioni in campionato; soprattutto lui sembra uno dei maggiori beneficiari del passaggio di gioco da 9 a 11.

Sabato prossimo possiamo legittimare il primo posto del girone contro il Bienate, squadra che sembra decisamente alla nostra portata, così da incontrare in semifinale la seconda dell’altro girone. Il nostro obiettivo diventa ora toglierci più soddisfazioni possibili.


Dal nostro inviato
Daniele

Primi calci 2011

Torneo: TRAVAGLIA di Corsico
ARCA - VILLAPIZZONE - ROZZANO - CISLIANO









Commento
Domenica pomeriggio a Corsico per la fase a gironi del torneo organizzato dalla Società Sportiva Travaglia si presentano all'appello; il protagonista del mundialito, Matteo Simonato, il difensore Simone Beretta, Tommaso Demartini e Lorenzo Franzoni, reduci da una mangiata di lasagne ad una comunione, Ricky Fabiani, i nostri assi stranieri Hefnawy Omar e Jovini Marwen ed una bambina che si chiama Teresa Pandolfi.

I nostri primi avversari li conosciamo ormai molto bene. Sono i nostri amici del Villapizzone guidati dal mitico Alessio Freddi. Primo tempo da diesel durante il quale subiamo anche una rete anche se in difesa Simone Beretta dimostra di essere un perfetto spazzino della propria area. Non ci mettiamo molto a recuperare lo svantaggio con un'azione perfetta; assist da destra di Demartini che pesca perfettamente il piedino di Fabiani che, quando è servito in questo modo, non perdona. Secondo tempo più carico da parte nostra, durante il quale andiamo in vantaggio grazie ad un contropiede micidiale di Teresa che supera tutti, anche il portiere avversario, ed insacca a porta vuota. Ci pensa, infine, Ricky Fabiani a chiudere la partita sul 3 a 1.

Non c'è molto da dire sulla seconda partita disputata col Rozzano. Erano nettamente più forti e meglio messi in campo. Ne prendiamo 6 ma riusciamo a dargliene 2 grazie a Hefnawy Omar, il migliore in campo in questa partita.

Nella terza partita affrontiamo il Cisliano e ci troviamo nella situazione esattamente opposta. Squadra chiaramente composta da bambini più piccoli dei nostri, 2012 e 2013, contro la quale dovremmo dominare. Invece, sarà la stanchezza o la nostra caratteristica di essere un diesel, ma va esattamente come contro il Villapizzone; nonostante il nostro momentaneo vantaggio, ci lasciamo raggiungere ma poi, nel secondo tempo, conquistiamo la partita, coi soliti Fabiani e Hefnawy.

Conclusione! Arriviamo secondi nel girone e probabilmente passiamo il turno col Rozzano. Appuntamento il 25 Maggio sempre al campo del Travaglia per la seconda fase.


Dal vostro inviato
Luca Cappellini

Non di solo calcio

Torna dopo tanto tempo una rubrica a me molto cara "Non di solo calcio". Si, perchè, sabato 11 Maggio 2019 al Campo Colombo non si è giocato a calcio ma c'era ugualmente tanta gente e molta allegria.

Il motivo era che, in occasione dell'incontro nazionale degli alpini a milano, l'Arca ha ospitato sul suo campo un gruppo di Alpini di Pordenone che hanno offerto a tutti maialino, porchetta e altro. Molti hanno risposto all'appello è sotto capannoni, allestiti per l'occasione, ci siamo ritrovati tutti a ridere, scherzare e mangiare insieme.

A fine cena è stato proiettato un breve filmato sugli alpini, apprezzato dai nostri bambini, ed infine si  è tentato di cantare insieme.

Tutto qui! Cosa posso dirvi di più! Ben vengano più spesso questi momenti diversi dal solito. Sono la dimostrazione che non di solo calcio è fatto un nostro giocatore ma anche della compagnia di una comunità sportiva. Questa è l'Arca!

Dal vostro inviato
Luca Cappellini